E’ tempo di controllare quanto bene state proteggendo la vostra privacy su Facebook.Perché? Perché presto o tardi arriverà il nuovo motore di ricerca anche in Italia e molte delle informazioni che pensate sepolte nel privato saranno visualizzate nei risultati di ricerca dai vostri amici, dagli amici degli amici o da perfetti sconosciuti. Facciamo prima un passo indietro spiegando cos’è il nuovo motore di ricerca, a cosa serve e perché è così importante.
Il nuovo motore di ricerca di Facebook venne presentato lo scorso Gennaio (2013) da Mark Zuckerberg come uno dei tre pilastri di Facebook (dopo la Sezione Notizie e il Diario). Chiamato Graph Search (o “Ricerca tra le connessioni” in Italiano) rende più facile per le persone trovare un contenuto che è stato condiviso sul social network attraverso l’uso del linguaggio naturale ed i filtri (leggi qui maggiori informazioni sul graph search). Il risultato è che se avete mai condiviso qualcosa su Facebook, questa sarà facilmente consultabile da chiunque abbia il permesso di vederla.

Il Graph Search è già attivo su tutti gli account ma solo utilizzando la lingua Inglese. Per provarlo visitate questa pagina e cambiate la lingua di visualizzazione di Facebook in English (US).
Per dimostrare ciò che il Graph Search è in grado di fare, Facebook offre l’esempio della ricerca di ristoranti che i vostri amici hanno visitato.

Chiaramente sarebbe stato molto più laborioso, in passato, controllare ognuno dei profili Facebook dei vostri amici e controllare tutti i loro ristoranti visitati. Il Graph Search permette di creare un link tra queste connessioni, e mettere ordine tra più di un triliardo di oggetti presenti su Facebook (tra persone, foto, luoghi e interessi).
La buona notizia è che il Graph Search non mostra tutto quello che avete condiviso su Facebook ad un pubblico diverso da quello precedente. La cattiva notizia, però, è che fornisce un modo molto più facile per scavare tra informazioni che altrimenti sarebbero state trascurate o difficili da tirar fuori dal vostro diario.
Una serie di esempi vi aiuteranno a capire la potenza di questo strumento. Di seguito, potete trovare “persone sposate che amano le prostitute”.

Ci piace pensare che la maggior parte delle persone che cliccano il “Mi piace” all’interesse “Street prostitution” sicuramente lo fanno per gioco o scherzo. Ma secondo voi, il vostro datore di lavoro o un nuovo potenziale partner romantico troverebbe divertente una scelta del genere?
Ecco un altro esempio. Le “donne single che vivono nelle vicinanze che hanno tra i loro interessi uomini ubriachi”.

Anche in questo caso, è qualcosa che fareste meglio a condividere con un pubblico privato, non vi pare?
Dopo una serie di disastri che coinvolgono la privacy dei propri utenti, Facebook è pronto ad essere utilizzato con maggiore responsabilità.
Come proteggere la privacy dalla nuova ricerca su Facebook
Come accennavo prima, i contenuti visibili con le ricerche del graph search sono quelli visualizzati a seconda delle impostazioni sulla privacy; dunque, quel che basta per proteggersi è scegliere con chi condividere le informazioni pubblicate su Facebook.
Cinque suggerimenti per una maggiore privacy su Facebook
Ho già scritto articoli e guide per limitare la visibilità su Facebook.Di seguito trovate alcuni consigli che vi permetteranno di proteggere al meglio la vostra privacy sul social network.
1) Assicuratevi di limitare la visualizzazione dei contenuti postati
Ogni volta che pubblicate un aggiornamento di stato sulla vostra pagina Facebook, avete la possibilità di controllare chi può vederla.

Se lo rendete “pubblico”, significa che in realtà l’aggiornamento di stato è visibile non solo dai vostri amici su Facebook, ma anche da tutti gli altri utenti su Facebook. Stesso discorso per contenuti come la lista di pagine su cui avete cliccato mi piace, la lista di gruppi di cui fate parte, la lista di interessi aggiunti alle sezioni del diario e così via.
Per questo modificare la privacy è probabilmente una scelta sensata, in quanto consente di scegliere determinate persone o liste di amici, oppure anche esprimere esplicitamente con chi non volete condividere quel contenuto. State anche attenti a non scegliere “amici di amici”, a meno che non vi rendiate conto delle possibili conseguenze. Voi magari siete stati attenti alle persone con cui avete stretto amicizia, ma potete pensare lo stesso dei vostri amici?
-> Leggi la guida completa alla configurazione della privacy per scegliere il pubblico di ogni sezione di informazioni su Facebook.
2) Bloccate chi può vedere un post passati
Oltre ad utilizzare le impostazioni sulla privacy per regolare chi può visualizzare i post futuri è consigliabile limitare il pubblico per i contenuti passati che possono essere stati accidentalmente postati “pubblicamente” o con “amici di amici”.

Facebook offre agli utenti la possibilità di rivedere tutti i post o i contenuti in cui si è stati precedentemente taggati (da qui). Dovreste sfruttare l’occasione per togliere i tag da luoghi e fotografie che non volete più condividere.
Inoltre, dovreste bloccare l’indicizzazione dei motori di ricerca della vostra timeline, così come impostare a “Solo io” la visualizzazione del vostro indirizzo e numero di telefono se presenti tra le informazioni di contatto sul diario.
3) Controllate i tag
Se un amico vi tagga in un aggiornamento di stato o in una foto, potete rivedere quel post prima che venga pubblicato sulla timeline. Questo però non impedisce che il contenuto in questione appaia altrove su Facebook (dovrete chiedere faticosamente al vostro amico di rimuovere quel contenuto nella sua interezza se non vi piace), ma si può almeno evitare che appaia sulla vostra pagina.
Attivate il controllo dei tag da qui, rispondendo Si alla domanda “Vuoi controllare i tag aggiunti dalle persone ai tuoi post prima che siano visibili su Facebook?”.
4) Impedite alle applicazioni di Facebook aggiunte dai vostri amici di accedere alle informazioni private
Molti utenti non sono consapevoli del fatto che, anche avendo bloccato correttamente le impostazioni di privacy, le applicazioni e i giochi possono anche accedere ai vostri dati personali, come informazioni di contatto, foto e qualsiasi contenuto condiviso.
Secondo Facebook permettere ad altre persone di condividere le vostre informazioni con applicazioni di terze parti rende l’esperienza migliore e più sociale. Secondo me è una grave violazione della privacy e per questo vi raccomando di deselezionare tutte le voci da questa pagina.

5) Smettete di pubblicare cose private su Facebook
Se avete qualcosa che non volete sia visto dal vostro capo o dai vostri cari, allora non pubblicatelo su Facebook. Fate come me; chiedetevi se tra 20 anni potreste pentirvi di aver pubblicato quel contenuto. Se la risposta è si non pubblicatelo.
La miglior difesa è quella di tenersi informati sui cambiamenti di Facebook che riguardano la privacy, parola questa che online ha perso qualsiasi significato. Cerchiamo di proteggerla fino a quando ne saremo capaci.
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